Posts Tagged ‘Italia’

Mafia: Calogero Mannino assolto dopo un’odissea giudiziaria di 17 anni

14 gennaio 2010

Mannino: “Hanno portato via un pezzo della mia vita”.
Crudele cancellare proprio gli anni più felici, trascorsi in sodalizio con la mafia.

Il percorso processuale: assoluzione in primo grado nel 2001, ma condanna a 5 anni e 4 mesi, in appello, nel 2004. Nel 2005 la Suprema Corte annulla la sentenza per “difetto di motivazione” e rimanda il procedimento ad un’altra sezione della Corte d’Appello, la quale, il 22 Ottobre del 2008, assolve Mannino. La procura di Palermo fa ricorso, ma la VI Sezione Penale della Cassazione lo dichiara inammissibile in data odierna.
Cosa si intende per “difetto di motivazione”? Che nello specifico il reato si configura *non* qualora esistano estesi rapporti con la mafia, ma quando “da questi rapporti si determino effettivi rafforzamenti o consolidamenti di Cosa Nostra“.

Interessante.
Come dire: sì, Mannino è stato testimone alle nozze del figlio del boss Gerlando Caruana di Siciliana. Ma al massimo ha rafforzato e consolidato soltanto il sacramento del matrimonio.

Fioccano le commosse felicitazioni: Berlusconi, poi Schifani, Casini e Totò Cuffaro in lacrime telefonano all’ex-ministro DC, oggi deputato UDC.
Se è stato assolto lui, c’è speranza per tutti.
Andreotti: “A questo punto, doverosa  la beatificazione di Salvo Lima”.

In effetti, pensare che Calogero Mannino fosse il “Salvo Lima di Agrigento” è talmente assurdo che mi chiedo cosa si fossero fumati decine di pentiti, tra cui Tullio Cannella, Gioacchino Pennino, Daniele Sciabica, Leonardo Messina, Angelo Siino, Salvatore Cancemi, Calogero Ganci, Giovanni Brusca, Antonino Giuffré, Francesco Di Carlo, Gaspare Mutolo, Giovanni Drago, Giuseppe Croce Benvenuto, Giovanni Calafato…

E, d’altro canto, Mannino è così alieno da qualsiasi connivenza mafiosa che è un deputato UDC.

Annunci

L’Italia è ormai uno Stato di calamità naturale

13 gennaio 2010

Ciancimino jr: “Nel covo di Riina carte da far crollare l’Italia”
Secca smentita da parte delle macerie dello Stato Italiano.

Ciancimino jr: “Tra Dell’Utri e Provenzano c’erano rapporti molto stretti.”
Dell’Utri: “Ciancimino è un pazzo ed un mitomane: Provenzano non esiste e forse neanche io”.

Maroni rompe l’incanto della pace armata

3 gennaio 2010

Maroni: “Pericolo terrorismo anche in Italia segnali allarmanti

Pronte contromisure di Berlusconi: attivata la terza sezione della Corte d’Assise di Palermo

Brunetta a baionetta: l’articolo uno è trapassato di moda.

3 gennaio 2010

“Che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa nulla”

E potrebbe *suggestionare* gli italiani facendogli credere di vivere in un paese civile

D’altro canto, se *lavoro* significasse qualcosa, Brunetta non potrebbe mai essere professore ordinario di “Economia del lavoro”

O comunque andrebbe modificato, di modo che il *sarcasmo* sia palese, tipo “Il lavoro rende liberi

In effetti, visto il periodo, l’articolo potrebbe avere più *mercato* riformulando: “l’Italia è una Repubblica democratica in saldo

Giusto: se davvero significasse qualcosa, la *democrazia* ormai sarebbe in cassintegrazione