Posts Tagged ‘criminalità’

Meno Italiani, meno crimini

29 gennaio 2010

Nella classifica mondiale delle grandi mafie, quelle italiane sono al primo posto.

a) Berlusconi: “Sostengo da sempre il made in Italy”.

b) Berlusconi non commenta, fedele ai principi dell’omertà…

… e la mafia pone il segreto di stato su Berlusconi!!

Gli insospettabili legami tra i clandestini e i destini dei clan mafiosi

28 gennaio 2010

Berlusconi: “Meno clandestini, meno crimini”

Calderoli: “Strano: la criminalità dilaga ed è una vita che meno clandestini”
Maroni: “Per sconfiggere la mafia non serve bloccare i flussi di capitali sporchi, ma i flussi di sporchi negri”
Cosa Nostra invoca lo *Scuro Fiscale*, con cui i migranti africani pagano il 5% dei loro averi e diventano schiavi italiani.

Processo breve, nasi lunghissimi e Collodi Alfani

22 gennaio 2010

Bersani: “Il processo breve è una discriminazione e questo può vederlo chiunque
Chiunque tranne i cinquanta milioni di italiani che accedono all’informazione tramite la tv.

ANM: “Questa è la resa dello Stato di fronte alla criminalità”
ANM viola la privacy dello Stato: vergognoso turbare l’intimità di chi si arrende a se stesso.

Alfano: “Sono plateali mistificazioni
E’ vero. Il ddl non cancella automaticamente tutti i processi pendenti di Berlusconi (Mills, Mediaset e Mediatrade). E non avrebbe fatto decadere già in primo grado il processo Spartacus contro i Casalesi. E non cancella reati contabili giacenti davanti alla corte dei conti (per un totale di almeno 500 milioni di euro), tra cui tante consulenze ministeriali milionarie, l’affaire Meocci-Rai in cui sono indagati anche cinque membri del’ex-CDA in quota Pdl, l’ex direttore generale Flavio Cattaneo e l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco, le inchieste su appalti, sanità e assunzioni facili da parte del sindaco Moratti, le inchieste sui rifiuti in Campania. E non cancella il giudizio pendente del senatore Giuseppe Valentino (tra i redattori del testo del ddl), indagato per una storia di sprechi e consulenze quando era sottosegretario alla Giustizia del Guardasigilli Roberto Castelli. E non cancella neanche i reati contabili imputati a Castelli (anche lui tra i redattori del testo), agli onorevole Iole Santelli e Alfonso Papa, tutti del Pdl, coinvolti in quella stagione di consulenze facili. E non ne traggono evidente beneficio Telecom (dossier Tavaroli), Impregilo (750 milioni di illecito profitto negli appalti dei rifiuti), la Green holding di Grossi e Italease. E non cancella neanche il processo Antonveneta, il processo sul crack-Parmalat, il processo Cirio (35.000 risparmiatori truffati in attesa di risarcimento) e persino il processo sulla strage di Viareggio. E non condizionerebbe i processi per mafia, perché non sarebbero cancellati i reati dei colletti bianchi vicini a Cosa Nostra (tipo corruzione, turbativa d’asta e di fittizia intestazione di beni). E non cancella il processo per aggiotaggio in corso a Milano, dove tra gli imputati figurano le banche americane Citigroup e Morgan Stanley, la svizzera Ubs e la tedesca Deutsche Bank, come non è a rischio neanche il processo Eternit a Torino, con 2900 parti offese.
E chissà quante altre *mistificazioni* pendenti, ignote ai cittadini, non verranno a decadere…

La Cassazione conferma: Casalesi i diritti civili della mafia

16 gennaio 2010

Casalesi, il verdetto finale: confermate in Cassazione le condanne d’Appello.
I latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine pronti a fondare Forza Campania.

Casalesi, è finita: 16 ergastoli per i boss della camorra
La mafia non esiste. Ora la camorra non c’è più. Chi amministrerà lo Stato?

La capacità di essere mafiosi e imprenditori è stata la carta vincente dei Casalesi
Cosentino: “Balle. La carta vincente è essere mafiosi e politici”

Lazio: il comune di Fondi candidato a capoluogo di regione.

12 gennaio 2010

Nel comitato elettorale della Polverini c’è Claudio Fazzone, il ras di Fondi che è riuscito a non far sciogliere il comune.

Dopo il *Succhia-succhia-che-mai-si-consuma*, ecco il *Mago Fazzone* e il comune che *Fondi-ma-non-si-scioglie*.
Miracolooo! Nulla si scioglie eppure i liquidi scorrono a fiumi, gonfiando le tasche dei clan…

Fazzone porta in dote 50mila voti ed è talmente potente che non lo ferma nessuno.

Bersani: “Con Fondi anche noi!”. Superfluo: siete già fin troppo confusi.

(dalla relazione scritta a suo tempo dal ministro dell’Interno Roberto Maroni: “Nel comune di Fondi l’ingerenza della criminalità organizzata è pesantissima, tale da condizionare tutte le decisioni dell’amministrazione. A Fondi comandano le famiglie Tripodo-Trani: la ‘ndrangheta, ma anche i clan della camorra, casalesi, in primo luogo.”)

Corsi e ricorsi storici. Corsi e ric’orsi Bruni.

8 gennaio 2010

Pierpaolo Bruni, pm a Crotone, eredita una parte dell’inchiesta Why Not, sottratta a De Magistris e disinnescata sparpagliandone i tronconi in giro per l’Italia.

Mmmm… puzzle di marcio lontano un miglio.

Bruni, anche grazie alla collaborazione dell’indagato Enrico Maria Grazioli, maggiore dei carabinieri, porta avanti l’inchiesta su personaggi in larga parte già indagati da De Magistris.

Per forza: sono tutti ancora al loro posto. Ma c’è ancora tanto spazio in parlamento! La soluzione definitiva, invece di continuare a spostare pm e inchieste, non potrebbe essere quella di spostare la Calabria?

Tra questi Giuseppe Chiaravalloti ex-magistrato, ex-presidente della regione Calabria di Forza Italia nonché attuale vicepresidente dell’Autorità garante della privacy e Salvatore Cirafici ex-ufficiale dei carabinieri e capo della Security Wind, per il quale Bruni chiede e ottiene gli arresti domiciliari.

Quale miglior garante d’una persona completamente privacy di scrupoli?
Bufera sulle nuove tariffe wind: coscano troppo.
Il governo privacyzza la criminalità organizzata (e viceversa).

Gioacchino Genchi, aveva già scoperto i contatti tra Grazioli, Cirafici, Omissis e altri soggetti anche Istituzionali. “In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D’Amelio.”.

In effetti, visto che le persone non cambiano, non resta che cambiare la costituzione.
Il governo propone l’immunità parlamentare estesa all’associazione a delinquere “di stampo istituzionale”

30 Dicembre 2009: il presidente del Tribunale del Riesame Adalgisa Rinardo revoca l’arresto di Cirafici, toglie l’inchiesta al pm Bruni e trasmette gli atti non alla competente procura di Salerno bensì a quella di Roma.

Roma? Eccooo! Vistooo!?? E’ la prova pilota per spostare la Calabria in parlamento!

Ma chi è Adalgisa Rinardo? Un magistrato già sotto inchiesta per il complotto ai danni dell’allora pm De Magistris per sottrargli l’inchiesta Why Not. Suo figlio è socio in affari di Antonio Saladino, il principale indagato dell’inchiesta!

S’Aladino. Fantastico! Le “Mille e una notte”… la realtà che supera la fantasia…

Per il medesimo complotto, insieme alla Rinardo, sono indagati anche Mariano Lombardi, ex capo della procura di Catanzaro, Dolcino Favi che comanda ancora la procura di Catanzaro, l’aggiunto Salvatore Murone e il senatore Giancarlo Piattelli, avvocato penalista nonché coordinatore di Forza Italia in Calabria.

Per fortuna Berlusconi ha già dichiarato di voler mettere fine a tale scempio una volta per tutte. Col segreto di stato.

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4334
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23644/78/

La ‘ndrangheta all’attacco: Governo razzista, ci discrimina

4 gennaio 2010

Bomba al tribunale di Reggio Calabria: tesori sequestrati e maxi condanne ecco perché i boss hanno alzato il tiro

Per lanciare un avvertimento in direzione del Governo, senza correre il rischio di colpire Berlusconi

Alla ricerca di un esperto che ben sappia su quali regole si Fondi* la pacifica convivenza di stato e criminalità, il Governo chiederà consiglio a Nicola Cosentino.

* Il riferimento è alla sostituzione del prefetto Frattasi (che per due volte aveva chiesto lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Fondi) con il nuovo prefetto Paolino Maddaloni, a un passo dal diventare sindaco di Caserta per il Pdl nel 2006. Tra i suoi principali supporter c’era il sottosegretario Nicola Cosentino.

Maroni rompe l’incanto della pace armata

3 gennaio 2010

Maroni: “Pericolo terrorismo anche in Italia segnali allarmanti

Pronte contromisure di Berlusconi: attivata la terza sezione della Corte d’Assise di Palermo

Ecco il dono fatto dal Signore, *rallegraviamoci* ed esultiamo con esso (Sal 117,24)

2 gennaio 2010

Associazione nazionale vittime della mafia: “Segnali come l’alleggerimento del 41 bis per Graviano ci inducono a pensare ad una ricompensa per il silenzio nell’ambito del processo Dell’ Utri ed una prosecuzione della trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato”

Volgari insinuazioni, tipiche di chi vede lo Stato come apparato corrotto. Ma lo Stato è un’altra Cosa.

(La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello – Gesualdo Bufalino)

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23464/48/

Associazione familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili: “E’ scandaloso che in questo clima di buonismo a buon mercato a Graviano sia stato fatto un regalo di Natale”.

Ma soprattutto, visto che Graviano è segregato in regime di 41-bis, chi è stato così *amorevole* da imbucargli la letterina?

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23460/48/

Paradossalerno-Reggio Calabria: fine lavori per fine del mondo

30 dicembre 2009

Ciucci: “Salerno-Reggio Calabria ultimata tra 2012 e 2013”

Per tale data mafia e ndrangheta dovranno essere libere di concentrarsi sul ponte.

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/SA-RC-CIUCCI-A3-ULTIMATA-TRA-2012-E-2013/news-dettaglio/3744014