Posts Tagged ‘cosa nostra’

Gli insospettabili legami tra i clandestini e i destini dei clan mafiosi

28 gennaio 2010

Berlusconi: “Meno clandestini, meno crimini”

Calderoli: “Strano: la criminalità dilaga ed è una vita che meno clandestini”
Maroni: “Per sconfiggere la mafia non serve bloccare i flussi di capitali sporchi, ma i flussi di sporchi negri”
Cosa Nostra invoca lo *Scuro Fiscale*, con cui i migranti africani pagano il 5% dei loro averi e diventano schiavi italiani.

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Mafia: Calogero Mannino assolto dopo un’odissea giudiziaria di 17 anni

14 gennaio 2010

Mannino: “Hanno portato via un pezzo della mia vita”.
Crudele cancellare proprio gli anni più felici, trascorsi in sodalizio con la mafia.

Il percorso processuale: assoluzione in primo grado nel 2001, ma condanna a 5 anni e 4 mesi, in appello, nel 2004. Nel 2005 la Suprema Corte annulla la sentenza per “difetto di motivazione” e rimanda il procedimento ad un’altra sezione della Corte d’Appello, la quale, il 22 Ottobre del 2008, assolve Mannino. La procura di Palermo fa ricorso, ma la VI Sezione Penale della Cassazione lo dichiara inammissibile in data odierna.
Cosa si intende per “difetto di motivazione”? Che nello specifico il reato si configura *non* qualora esistano estesi rapporti con la mafia, ma quando “da questi rapporti si determino effettivi rafforzamenti o consolidamenti di Cosa Nostra“.

Interessante.
Come dire: sì, Mannino è stato testimone alle nozze del figlio del boss Gerlando Caruana di Siciliana. Ma al massimo ha rafforzato e consolidato soltanto il sacramento del matrimonio.

Fioccano le commosse felicitazioni: Berlusconi, poi Schifani, Casini e Totò Cuffaro in lacrime telefonano all’ex-ministro DC, oggi deputato UDC.
Se è stato assolto lui, c’è speranza per tutti.
Andreotti: “A questo punto, doverosa  la beatificazione di Salvo Lima”.

In effetti, pensare che Calogero Mannino fosse il “Salvo Lima di Agrigento” è talmente assurdo che mi chiedo cosa si fossero fumati decine di pentiti, tra cui Tullio Cannella, Gioacchino Pennino, Daniele Sciabica, Leonardo Messina, Angelo Siino, Salvatore Cancemi, Calogero Ganci, Giovanni Brusca, Antonino Giuffré, Francesco Di Carlo, Gaspare Mutolo, Giovanni Drago, Giuseppe Croce Benvenuto, Giovanni Calafato…

E, d’altro canto, Mannino è così alieno da qualsiasi connivenza mafiosa che è un deputato UDC.

L’Italia è ormai uno Stato di calamità naturale

13 gennaio 2010

Ciancimino jr: “Nel covo di Riina carte da far crollare l’Italia”
Secca smentita da parte delle macerie dello Stato Italiano.

Ciancimino jr: “Tra Dell’Utri e Provenzano c’erano rapporti molto stretti.”
Dell’Utri: “Ciancimino è un pazzo ed un mitomane: Provenzano non esiste e forse neanche io”.

Associazione mafiosanna nell’alto dei cieli!

2 gennaio 2010

Il 29 Dicembre, un sorvegliato speciale alla villa di Arcore.

Come *prescritto* dalle sacre scritture, al sepolcro di Arcore è accorso esterno in associazione mafiosa, un Pellegrino.

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23478/48/
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23516/48/

Su Berlusconi Bonaiuti ha ribadito: “Credo che già dalla fine della prossima settimana, il presidente riapparirà”

Allertata Maria di Magdala e gran fermento tra i discepoli presso il lago di Tiberiade.

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/riforme/bonaiuti-2gen/bonaiuti-2gen.html

Ecco il dono fatto dal Signore, *rallegraviamoci* ed esultiamo con esso (Sal 117,24)

2 gennaio 2010

Associazione nazionale vittime della mafia: “Segnali come l’alleggerimento del 41 bis per Graviano ci inducono a pensare ad una ricompensa per il silenzio nell’ambito del processo Dell’ Utri ed una prosecuzione della trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato”

Volgari insinuazioni, tipiche di chi vede lo Stato come apparato corrotto. Ma lo Stato è un’altra Cosa.

(La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello – Gesualdo Bufalino)

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23464/48/

Associazione familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili: “E’ scandaloso che in questo clima di buonismo a buon mercato a Graviano sia stato fatto un regalo di Natale”.

Ma soprattutto, visto che Graviano è segregato in regime di 41-bis, chi è stato così *amorevole* da imbucargli la letterina?

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23460/48/

Giuseppe Graviano tace, ma imbecca (e la Corte d’Assise obbedisce)

1 gennaio 2010

Giuseppe Graviano tace su Spatuzza e scrive nel memoriale dell’11 Dicembre 2009: “In anni 16 di detenzione ho espiato più di 10 anni di isolamento e la legge dà come tetto massimo anni 3”

Immantinente, la terza sezione della Corte d’Assise di Palermo revoca l’isolamento diurno per superamento del tetto massimo di 3 anni previsto dalla legge.

La riforma Brunetta della cosa pubblica estesa a cosa nostra: trionfa la meritocrazia.

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23452/78/
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/graviano-il-padrino-che-lancia-segnali-dal-41-bis/1818114

Paradossalerno-Reggio Calabria: fine lavori per fine del mondo

30 dicembre 2009

Ciucci: “Salerno-Reggio Calabria ultimata tra 2012 e 2013”

Per tale data mafia e ndrangheta dovranno essere libere di concentrarsi sul ponte.

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/SA-RC-CIUCCI-A3-ULTIMATA-TRA-2012-E-2013/news-dettaglio/3744014

E.T. telefono cosa…

18 dicembre 2009

Genchi: “Dell’Utri telefonava a mafiosi, ho le prove”

Ma lo faceva soltanto per accertarsi che non lo conoscessero.

Squola di polizia

7 dicembre 2009

La polizia: “Cosa Nostra è rimasta senza guida”. Sempre più perfetta la simbiosi con lo stato.

Financial Times: “Berlusconi non può governare l’Italia”. La polizia conferma: “Cosa Nostra è senza guida”.

Scuola: metà degli studenti non capisce ciò che legge. Specchio fedele della società: la metà degli italiani non capisce ciò che elegge.

Berlusconi dà i numeri

6 dicembre 2009

Berlusconi: “Abbiamo effettuato due colpi straordinari. A Palermo siamo riusciti a catturare Gianni Nicchi, che è il numero due di Cosa nostra. E a Milano abbiamo catturato Gaetano Fidanzati, che è il numero tre di Cosa nostra”. L’Antitrust: “Il numero uno sul mercato ostacola la libera concorrenza”.