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La Cassazione conferma: Casalesi i diritti civili della mafia

16 gennaio 2010

Casalesi, il verdetto finale: confermate in Cassazione le condanne d’Appello.
I latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine pronti a fondare Forza Campania.

Casalesi, è finita: 16 ergastoli per i boss della camorra
La mafia non esiste. Ora la camorra non c’è più. Chi amministrerà lo Stato?

La capacità di essere mafiosi e imprenditori è stata la carta vincente dei Casalesi
Cosentino: “Balle. La carta vincente è essere mafiosi e politici”

Mafia: Calogero Mannino assolto dopo un’odissea giudiziaria di 17 anni

14 gennaio 2010

Mannino: “Hanno portato via un pezzo della mia vita”.
Crudele cancellare proprio gli anni più felici, trascorsi in sodalizio con la mafia.

Il percorso processuale: assoluzione in primo grado nel 2001, ma condanna a 5 anni e 4 mesi, in appello, nel 2004. Nel 2005 la Suprema Corte annulla la sentenza per “difetto di motivazione” e rimanda il procedimento ad un’altra sezione della Corte d’Appello, la quale, il 22 Ottobre del 2008, assolve Mannino. La procura di Palermo fa ricorso, ma la VI Sezione Penale della Cassazione lo dichiara inammissibile in data odierna.
Cosa si intende per “difetto di motivazione”? Che nello specifico il reato si configura *non* qualora esistano estesi rapporti con la mafia, ma quando “da questi rapporti si determino effettivi rafforzamenti o consolidamenti di Cosa Nostra“.

Interessante.
Come dire: sì, Mannino è stato testimone alle nozze del figlio del boss Gerlando Caruana di Siciliana. Ma al massimo ha rafforzato e consolidato soltanto il sacramento del matrimonio.

Fioccano le commosse felicitazioni: Berlusconi, poi Schifani, Casini e Totò Cuffaro in lacrime telefonano all’ex-ministro DC, oggi deputato UDC.
Se è stato assolto lui, c’è speranza per tutti.
Andreotti: “A questo punto, doverosa  la beatificazione di Salvo Lima”.

In effetti, pensare che Calogero Mannino fosse il “Salvo Lima di Agrigento” è talmente assurdo che mi chiedo cosa si fossero fumati decine di pentiti, tra cui Tullio Cannella, Gioacchino Pennino, Daniele Sciabica, Leonardo Messina, Angelo Siino, Salvatore Cancemi, Calogero Ganci, Giovanni Brusca, Antonino Giuffré, Francesco Di Carlo, Gaspare Mutolo, Giovanni Drago, Giuseppe Croce Benvenuto, Giovanni Calafato…

E, d’altro canto, Mannino è così alieno da qualsiasi connivenza mafiosa che è un deputato UDC.

Tragicomica in tre atti: un segnale è arrivato!

24 dicembre 2009

1) Berlusconi: “Perdono Tartaglia, ma giudici diano un segnale”.

http://www.ilgiornale.it/interni/perdono_tartaglia_ma_giudici_diano_segnale/23-12-2009/articolo-id=408991-page=0-comments=1

2) Berlusconi: “Mai fatto leggi ad personam”.

http://www.agi.it/news/notizie/200912222112-cro-rt10337-giustizia_berlusconi_mai_fatto_leggi_ad_personam

3) Sentenza della cassazione: “Dire cazzate non è reato”.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2009/12/23/274234-sentenza_della_cassazione.shtml