Posts Tagged ‘berlusconi’

Meno Italiani, meno crimini

29 gennaio 2010

Nella classifica mondiale delle grandi mafie, quelle italiane sono al primo posto.

a) Berlusconi: “Sostengo da sempre il made in Italy”.

b) Berlusconi non commenta, fedele ai principi dell’omertà…

… e la mafia pone il segreto di stato su Berlusconi!!

Gli insospettabili legami tra i clandestini e i destini dei clan mafiosi

28 gennaio 2010

Berlusconi: “Meno clandestini, meno crimini”

Calderoli: “Strano: la criminalità dilaga ed è una vita che meno clandestini”
Maroni: “Per sconfiggere la mafia non serve bloccare i flussi di capitali sporchi, ma i flussi di sporchi negri”
Cosa Nostra invoca lo *Scuro Fiscale*, con cui i migranti africani pagano il 5% dei loro averi e diventano schiavi italiani.

Giustizia-cabaret: a breve, un ddl breve per *risolvere* a parole tutti i problemi d’Italia

23 gennaio 2010

Maroni: “Un’indecenza le interminabili traversate via mare dei clandestini”.
Allo studio un ddl sul “migrante breve”: o sbarca in Italia entro 3 giorni o verrà affondato.

Gelmini: “Un’indecenza i tanti borsisti universitari che da anni attendono un posto da ricercatore”
Allo studio un ddl sul “cervello breve”: se il precariato dura più di 4 anni, il cervello del borsista sarà espiantato e spedito all’estero.

Fazio: “Un’indecenza i lunghissimi tempi d’attesa per accedere al servizio sanitario”.
Allo studio un ddl sulla “salute breve”: se la visita medica ha oltre 1 mese d’attesa il paziente sarà estinto.

Matteoli: “Un’indecenza i tempi di percorrenza della Salerno-Reggio Calabria a causa dei cantieri”
Allo studio un ddl sul “viaggio breve”: gli automobilisti che non arriveranno a destinazione entro 3 ore verranno rottamati.

Sacconi: “Un’indecenza la crescente disoccupazione che da anni colpisce i giovani”
Allo studio un ddl sul “giovane breve”: dopo 2 anni di disoccupazione il giovane sarà considerato adulto.

Ingroia: ”Il *processo breve* si fonda su una truffa linguistica

Craxi chiese al popolo: “Italiani, lasciatemi rubare mentre governo!”. E venne condannato.
Berlusconi chiese allo stesso popolo: “Italiani, lasciatemi governare mentre rubo!”. E divenne imperatore.

Processo breve, nasi lunghissimi e Collodi Alfani

22 gennaio 2010

Bersani: “Il processo breve è una discriminazione e questo può vederlo chiunque
Chiunque tranne i cinquanta milioni di italiani che accedono all’informazione tramite la tv.

ANM: “Questa è la resa dello Stato di fronte alla criminalità”
ANM viola la privacy dello Stato: vergognoso turbare l’intimità di chi si arrende a se stesso.

Alfano: “Sono plateali mistificazioni
E’ vero. Il ddl non cancella automaticamente tutti i processi pendenti di Berlusconi (Mills, Mediaset e Mediatrade). E non avrebbe fatto decadere già in primo grado il processo Spartacus contro i Casalesi. E non cancella reati contabili giacenti davanti alla corte dei conti (per un totale di almeno 500 milioni di euro), tra cui tante consulenze ministeriali milionarie, l’affaire Meocci-Rai in cui sono indagati anche cinque membri del’ex-CDA in quota Pdl, l’ex direttore generale Flavio Cattaneo e l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco, le inchieste su appalti, sanità e assunzioni facili da parte del sindaco Moratti, le inchieste sui rifiuti in Campania. E non cancella il giudizio pendente del senatore Giuseppe Valentino (tra i redattori del testo del ddl), indagato per una storia di sprechi e consulenze quando era sottosegretario alla Giustizia del Guardasigilli Roberto Castelli. E non cancella neanche i reati contabili imputati a Castelli (anche lui tra i redattori del testo), agli onorevole Iole Santelli e Alfonso Papa, tutti del Pdl, coinvolti in quella stagione di consulenze facili. E non ne traggono evidente beneficio Telecom (dossier Tavaroli), Impregilo (750 milioni di illecito profitto negli appalti dei rifiuti), la Green holding di Grossi e Italease. E non cancella neanche il processo Antonveneta, il processo sul crack-Parmalat, il processo Cirio (35.000 risparmiatori truffati in attesa di risarcimento) e persino il processo sulla strage di Viareggio. E non condizionerebbe i processi per mafia, perché non sarebbero cancellati i reati dei colletti bianchi vicini a Cosa Nostra (tipo corruzione, turbativa d’asta e di fittizia intestazione di beni). E non cancella il processo per aggiotaggio in corso a Milano, dove tra gli imputati figurano le banche americane Citigroup e Morgan Stanley, la svizzera Ubs e la tedesca Deutsche Bank, come non è a rischio neanche il processo Eternit a Torino, con 2900 parti offese.
E chissà quante altre *mistificazioni* pendenti, ignote ai cittadini, non verranno a decadere…

Legalità deperibile: cassonetto differenziato per processi e ideali di giustizia scaduti

21 gennaio 2010

Alla Camera il ddl sul processo breve approvato al Senato.
La trasformazione dello stato di diritto in stato dei dritti è un processo breve.

Nonostante il via libera il Cavaliere non è ancora contento.
Berlusconi: “Auto-assolvermi per decreto legge è solo l’inizio: col decreto legge sull’uomo breve taglierò le gambe a chiunque superi il metro e sessanta.”

Mafia: Calogero Mannino assolto dopo un’odissea giudiziaria di 17 anni

14 gennaio 2010

Mannino: “Hanno portato via un pezzo della mia vita”.
Crudele cancellare proprio gli anni più felici, trascorsi in sodalizio con la mafia.

Il percorso processuale: assoluzione in primo grado nel 2001, ma condanna a 5 anni e 4 mesi, in appello, nel 2004. Nel 2005 la Suprema Corte annulla la sentenza per “difetto di motivazione” e rimanda il procedimento ad un’altra sezione della Corte d’Appello, la quale, il 22 Ottobre del 2008, assolve Mannino. La procura di Palermo fa ricorso, ma la VI Sezione Penale della Cassazione lo dichiara inammissibile in data odierna.
Cosa si intende per “difetto di motivazione”? Che nello specifico il reato si configura *non* qualora esistano estesi rapporti con la mafia, ma quando “da questi rapporti si determino effettivi rafforzamenti o consolidamenti di Cosa Nostra“.

Interessante.
Come dire: sì, Mannino è stato testimone alle nozze del figlio del boss Gerlando Caruana di Siciliana. Ma al massimo ha rafforzato e consolidato soltanto il sacramento del matrimonio.

Fioccano le commosse felicitazioni: Berlusconi, poi Schifani, Casini e Totò Cuffaro in lacrime telefonano all’ex-ministro DC, oggi deputato UDC.
Se è stato assolto lui, c’è speranza per tutti.
Andreotti: “A questo punto, doverosa  la beatificazione di Salvo Lima”.

In effetti, pensare che Calogero Mannino fosse il “Salvo Lima di Agrigento” è talmente assurdo che mi chiedo cosa si fossero fumati decine di pentiti, tra cui Tullio Cannella, Gioacchino Pennino, Daniele Sciabica, Leonardo Messina, Angelo Siino, Salvatore Cancemi, Calogero Ganci, Giovanni Brusca, Antonino Giuffré, Francesco Di Carlo, Gaspare Mutolo, Giovanni Drago, Giuseppe Croce Benvenuto, Giovanni Calafato…

E, d’altro canto, Mannino è così alieno da qualsiasi connivenza mafiosa che è un deputato UDC.

Corsi e ricorsi storici. Corsi e ric’orsi Bruni.

8 gennaio 2010

Pierpaolo Bruni, pm a Crotone, eredita una parte dell’inchiesta Why Not, sottratta a De Magistris e disinnescata sparpagliandone i tronconi in giro per l’Italia.

Mmmm… puzzle di marcio lontano un miglio.

Bruni, anche grazie alla collaborazione dell’indagato Enrico Maria Grazioli, maggiore dei carabinieri, porta avanti l’inchiesta su personaggi in larga parte già indagati da De Magistris.

Per forza: sono tutti ancora al loro posto. Ma c’è ancora tanto spazio in parlamento! La soluzione definitiva, invece di continuare a spostare pm e inchieste, non potrebbe essere quella di spostare la Calabria?

Tra questi Giuseppe Chiaravalloti ex-magistrato, ex-presidente della regione Calabria di Forza Italia nonché attuale vicepresidente dell’Autorità garante della privacy e Salvatore Cirafici ex-ufficiale dei carabinieri e capo della Security Wind, per il quale Bruni chiede e ottiene gli arresti domiciliari.

Quale miglior garante d’una persona completamente privacy di scrupoli?
Bufera sulle nuove tariffe wind: coscano troppo.
Il governo privacyzza la criminalità organizzata (e viceversa).

Gioacchino Genchi, aveva già scoperto i contatti tra Grazioli, Cirafici, Omissis e altri soggetti anche Istituzionali. “In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D’Amelio.”.

In effetti, visto che le persone non cambiano, non resta che cambiare la costituzione.
Il governo propone l’immunità parlamentare estesa all’associazione a delinquere “di stampo istituzionale”

30 Dicembre 2009: il presidente del Tribunale del Riesame Adalgisa Rinardo revoca l’arresto di Cirafici, toglie l’inchiesta al pm Bruni e trasmette gli atti non alla competente procura di Salerno bensì a quella di Roma.

Roma? Eccooo! Vistooo!?? E’ la prova pilota per spostare la Calabria in parlamento!

Ma chi è Adalgisa Rinardo? Un magistrato già sotto inchiesta per il complotto ai danni dell’allora pm De Magistris per sottrargli l’inchiesta Why Not. Suo figlio è socio in affari di Antonio Saladino, il principale indagato dell’inchiesta!

S’Aladino. Fantastico! Le “Mille e una notte”… la realtà che supera la fantasia…

Per il medesimo complotto, insieme alla Rinardo, sono indagati anche Mariano Lombardi, ex capo della procura di Catanzaro, Dolcino Favi che comanda ancora la procura di Catanzaro, l’aggiunto Salvatore Murone e il senatore Giancarlo Piattelli, avvocato penalista nonché coordinatore di Forza Italia in Calabria.

Per fortuna Berlusconi ha già dichiarato di voler mettere fine a tale scempio una volta per tutte. Col segreto di stato.

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4334
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23644/78/

Palesi nervo-sismi e servizievoli servizi segreti

5 gennaio 2010

Dopo il segreto di Stato opposto alla procura di Perugia per Pollari e Pompa, stesso trattamento per la procura di Milano, dove  Mancini, ex braccio destro di Pollari è indagato in concorso con Tavaroli e la divisione Security di Telecom e Pirelli.

Nota di palazzo Chigi: “Posto il segreto di stato anche sul bene del paese”.
Bersani: “Direi come mi sento, ma mi hanno imposto il segreto di stato d’animo”.
Cicchitto: “Segreto di stato sulla seconda parte della costituzione”
Tremonti: “Per fermare i disfattisti e rilanciare l’economia voglio il segreto di stato pietoso”.

Dossier illegali, il Governo ammette: “Segreto di Stato, ma parziale”

Solo per qualsiasi reato riconducibile a Berlusconi.

La nota di palazzo Chigi: “La tutela del segreto attiene agli atti di quel processo solo in quanto riferibili alle relazioni internazionali tra servizi di informazione e agli interna corporis degli organismi informativi”.

Chiaro no? Verrà prosciolto il colon di Mancini.

La ‘ndrangheta all’attacco: Governo razzista, ci discrimina

4 gennaio 2010

Bomba al tribunale di Reggio Calabria: tesori sequestrati e maxi condanne ecco perché i boss hanno alzato il tiro

Per lanciare un avvertimento in direzione del Governo, senza correre il rischio di colpire Berlusconi

Alla ricerca di un esperto che ben sappia su quali regole si Fondi* la pacifica convivenza di stato e criminalità, il Governo chiederà consiglio a Nicola Cosentino.

* Il riferimento è alla sostituzione del prefetto Frattasi (che per due volte aveva chiesto lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Fondi) con il nuovo prefetto Paolino Maddaloni, a un passo dal diventare sindaco di Caserta per il Pdl nel 2006. Tra i suoi principali supporter c’era il sottosegretario Nicola Cosentino.

Non solo milioni di vaccini inutili: per l’influenza A pure una “truffai da te”

4 gennaio 2010

Test “fai da te” influenza A. Class action del Codacons: “Il test è un vero imbroglio”

Assurdo. Il test funziona perfettamente diagnosticando il vero imbroglio dell’influenza A.

Replica la “Voden Medical Instrument SpA”, ideatrice e distributrice del kit, venduto in milioni di pezzi

Il test funziona perfettamente: bastava venderlo intero.

Il test funziona perfettamente, è il virus che è stato così debole da non riuscire a far girare il motore a scoppio del kit.

Le perplessità dei consumatori che hanno somatizzato la pandemia

Avevo dubitato del kit fin dal momento del lancio. Mi aveva insospettito il fatto che fosse un disco metallico, con su disegnate da un lato una croce e dall’altra una testa.

Qualche perplessità l’avevo avuta quando a mio nonno è uscito come risultato “Sei incinta”.
A me invece è uscito: “Sette punti in più”.
Berlusconi: test perfettamente funzionante.