Calogero Mannino baluardo con Falcone nella lotta alla mafia

18 gennaio 2010

Mannino: “Falcone temeva alleanze mafia-servizi segreti stranieri”
Ma per fortuna, Mannino è qui a rivelarcelo, vent’anni dopo.

Mannino: “Parlai allora con il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, con il presidente del Consiglio Giulio Andreotti”
Viscida spia! Uno iscritto a Gladio, l’altro prescritto per mafia… Com’è finito Falcone?

Mannino sull’imminente dossier ‘Di Pietro-servizi segreti’: “Di Pietro mette le mani avanti: un’operazione di outing”
Il cerchio si chiude: chiarito il senso dell’esercizio di memoria di Mannino. Basterà per sdebitarsi?

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_17/mannino-falcone-servizi_f650b598-0359-11df-a5a7-00144f02aabe.shtml
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/24050/78/

La porcata della suina: indagati miliardi di pazienti

17 gennaio 2010

Wolfang Wodarg, presidente della commissione Sanità del Consiglio d’Europa: “l’influenza A è una bufala orchestrata dalle case farmaceutiche, tramite l’OMS, per fare miliardi coi loro farmaci brevettati e coi loro vaccini”

Stizzite le repliche dei diretti interessati circa la mancata pandemia.

OMS: “Nessuno poteva prevedere che gli esseri umani fossero dotati di un sistema immunitario”

Big Pharma: “Criminale il comportamento dei pazienti che, con grave danno per il libero mercato, hanno boicottato il virus”

OMS: “Volgari insinuazioni: non ci prestiamo al gioco delle fazioni politiche. Abbiamo agito senza secondi fini, nell’interesse di tutti.. i gruppi farmaceutici”

Big Pharma: “E’ il virus che non ha rispettato gli accordi. Per la pandemia dell’anno prossimo metteremo a punto un brevetto di virus più letale”

(vedi anche i post precedenti alla voce tag: influenza A)

La Cassazione conferma: Casalesi i diritti civili della mafia

16 gennaio 2010

Casalesi, il verdetto finale: confermate in Cassazione le condanne d’Appello.
I latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine pronti a fondare Forza Campania.

Casalesi, è finita: 16 ergastoli per i boss della camorra
La mafia non esiste. Ora la camorra non c’è più. Chi amministrerà lo Stato?

La capacità di essere mafiosi e imprenditori è stata la carta vincente dei Casalesi
Cosentino: “Balle. La carta vincente è essere mafiosi e politici”

Mafia: Calogero Mannino assolto dopo un’odissea giudiziaria di 17 anni

14 gennaio 2010

Mannino: “Hanno portato via un pezzo della mia vita”.
Crudele cancellare proprio gli anni più felici, trascorsi in sodalizio con la mafia.

Il percorso processuale: assoluzione in primo grado nel 2001, ma condanna a 5 anni e 4 mesi, in appello, nel 2004. Nel 2005 la Suprema Corte annulla la sentenza per “difetto di motivazione” e rimanda il procedimento ad un’altra sezione della Corte d’Appello, la quale, il 22 Ottobre del 2008, assolve Mannino. La procura di Palermo fa ricorso, ma la VI Sezione Penale della Cassazione lo dichiara inammissibile in data odierna.
Cosa si intende per “difetto di motivazione”? Che nello specifico il reato si configura *non* qualora esistano estesi rapporti con la mafia, ma quando “da questi rapporti si determino effettivi rafforzamenti o consolidamenti di Cosa Nostra“.

Interessante.
Come dire: sì, Mannino è stato testimone alle nozze del figlio del boss Gerlando Caruana di Siciliana. Ma al massimo ha rafforzato e consolidato soltanto il sacramento del matrimonio.

Fioccano le commosse felicitazioni: Berlusconi, poi Schifani, Casini e Totò Cuffaro in lacrime telefonano all’ex-ministro DC, oggi deputato UDC.
Se è stato assolto lui, c’è speranza per tutti.
Andreotti: “A questo punto, doverosa  la beatificazione di Salvo Lima”.

In effetti, pensare che Calogero Mannino fosse il “Salvo Lima di Agrigento” è talmente assurdo che mi chiedo cosa si fossero fumati decine di pentiti, tra cui Tullio Cannella, Gioacchino Pennino, Daniele Sciabica, Leonardo Messina, Angelo Siino, Salvatore Cancemi, Calogero Ganci, Giovanni Brusca, Antonino Giuffré, Francesco Di Carlo, Gaspare Mutolo, Giovanni Drago, Giuseppe Croce Benvenuto, Giovanni Calafato…

E, d’altro canto, Mannino è così alieno da qualsiasi connivenza mafiosa che è un deputato UDC.

L’Italia è ormai uno Stato di calamità naturale

13 gennaio 2010

Ciancimino jr: “Nel covo di Riina carte da far crollare l’Italia”
Secca smentita da parte delle macerie dello Stato Italiano.

Ciancimino jr: “Tra Dell’Utri e Provenzano c’erano rapporti molto stretti.”
Dell’Utri: “Ciancimino è un pazzo ed un mitomane: Provenzano non esiste e forse neanche io”.

Lazio: il comune di Fondi candidato a capoluogo di regione.

12 gennaio 2010

Nel comitato elettorale della Polverini c’è Claudio Fazzone, il ras di Fondi che è riuscito a non far sciogliere il comune.

Dopo il *Succhia-succhia-che-mai-si-consuma*, ecco il *Mago Fazzone* e il comune che *Fondi-ma-non-si-scioglie*.
Miracolooo! Nulla si scioglie eppure i liquidi scorrono a fiumi, gonfiando le tasche dei clan…

Fazzone porta in dote 50mila voti ed è talmente potente che non lo ferma nessuno.

Bersani: “Con Fondi anche noi!”. Superfluo: siete già fin troppo confusi.

(dalla relazione scritta a suo tempo dal ministro dell’Interno Roberto Maroni: “Nel comune di Fondi l’ingerenza della criminalità organizzata è pesantissima, tale da condizionare tutte le decisioni dell’amministrazione. A Fondi comandano le famiglie Tripodo-Trani: la ‘ndrangheta, ma anche i clan della camorra, casalesi, in primo luogo.”)

L’Agnello, le bestie da soma e i soMaroni

11 gennaio 2010

Il papa: “L’immigrato è un essere umano differente, ma comunque da rispettare”

Anche se non può pretendere le stesse attenzioni dell’embrione.
L’immigrato è diversamente umano.

Rosarno. Maroni soddisfatto: le ruspe demoliscono gli accampamenti in cui erano stipati gli immigrati

Atto simbolico e catartico: abbattere gli accampamenti al posto degli immigrati.

http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_10/rosarno-demolizione-accampamenti-immigrati_d74642ce-fdcf-11de-b65b-00144f02aabe.shtml

La vittoria dei negrieri in Africalabria

10 gennaio 2010

Maroni: “In Calabria, una task-force per il problema degli immigrati”.

Verrà estirpato alla radice il problema da cui ha avuto origine la ‘ndrangheta.

Rosarno, Gioia Tauro, San Ferdinando, Rizziconi, Taurianova, Seminara: negli ultimi anni tutti i grossi comuni della zona sono stati sciolti per infiltrazioni della ‘ndrangheta.

Maroni: “Ecco l’errore! Non si devono turbare gli equilibri politico-criminali locali. E’ un bene, quindi, che l’azione del Governo si Fondi sulla regola di non entrare in competizione.”
Maroni: “L’unico motivo lecito per sciogliere un comune è l’infiltrazione di extracomunitari”.

Spielberg in Italia per girare un sequel de “Il colore viola”. S’intitolerà “Il colore rosarno”

9 gennaio 2010

Maroni: “Troppa tolleranza con gli stranieri”
Giusto: chi si credono di essere? La ‘ndrangheta?

Rosarno: stranieri gambizzati, pestati con spranghe o investiti da auto.
Non si placa la protesta della società civile.

Cosa fanno più di diecimila immigrati irregolari nelle campagne calabresi?
a) Passavano di lì per caso e sono rimasti imbottigliati sulla Salerno-Reggio Calabria.
b) Hanno un regolare contratto da schiavo.

Rosarno: è caccia al nero.
Gli operatori turistici: boom di prenotazioni per vacanze-safari.

La popolazione di Rosarno, esasperata, rifiuta qualsiasi mediazione
Rosarno non tratta con gli schiavi. Tratta degli schiavi.

Rosarno: aggredita una troupe del Tg2.
Erano stati scambiati per giornalisti.

Corsi e ricorsi storici. Corsi e ric’orsi Bruni.

8 gennaio 2010

Pierpaolo Bruni, pm a Crotone, eredita una parte dell’inchiesta Why Not, sottratta a De Magistris e disinnescata sparpagliandone i tronconi in giro per l’Italia.

Mmmm… puzzle di marcio lontano un miglio.

Bruni, anche grazie alla collaborazione dell’indagato Enrico Maria Grazioli, maggiore dei carabinieri, porta avanti l’inchiesta su personaggi in larga parte già indagati da De Magistris.

Per forza: sono tutti ancora al loro posto. Ma c’è ancora tanto spazio in parlamento! La soluzione definitiva, invece di continuare a spostare pm e inchieste, non potrebbe essere quella di spostare la Calabria?

Tra questi Giuseppe Chiaravalloti ex-magistrato, ex-presidente della regione Calabria di Forza Italia nonché attuale vicepresidente dell’Autorità garante della privacy e Salvatore Cirafici ex-ufficiale dei carabinieri e capo della Security Wind, per il quale Bruni chiede e ottiene gli arresti domiciliari.

Quale miglior garante d’una persona completamente privacy di scrupoli?
Bufera sulle nuove tariffe wind: coscano troppo.
Il governo privacyzza la criminalità organizzata (e viceversa).

Gioacchino Genchi, aveva già scoperto i contatti tra Grazioli, Cirafici, Omissis e altri soggetti anche Istituzionali. “In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D’Amelio.”.

In effetti, visto che le persone non cambiano, non resta che cambiare la costituzione.
Il governo propone l’immunità parlamentare estesa all’associazione a delinquere “di stampo istituzionale”

30 Dicembre 2009: il presidente del Tribunale del Riesame Adalgisa Rinardo revoca l’arresto di Cirafici, toglie l’inchiesta al pm Bruni e trasmette gli atti non alla competente procura di Salerno bensì a quella di Roma.

Roma? Eccooo! Vistooo!?? E’ la prova pilota per spostare la Calabria in parlamento!

Ma chi è Adalgisa Rinardo? Un magistrato già sotto inchiesta per il complotto ai danni dell’allora pm De Magistris per sottrargli l’inchiesta Why Not. Suo figlio è socio in affari di Antonio Saladino, il principale indagato dell’inchiesta!

S’Aladino. Fantastico! Le “Mille e una notte”… la realtà che supera la fantasia…

Per il medesimo complotto, insieme alla Rinardo, sono indagati anche Mariano Lombardi, ex capo della procura di Catanzaro, Dolcino Favi che comanda ancora la procura di Catanzaro, l’aggiunto Salvatore Murone e il senatore Giancarlo Piattelli, avvocato penalista nonché coordinatore di Forza Italia in Calabria.

Per fortuna Berlusconi ha già dichiarato di voler mettere fine a tale scempio una volta per tutte. Col segreto di stato.

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4334
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23644/78/